STATUTO

Registrazione presso Agenzia Entrate di San Donà di Piave del 2 luglio 2012 n. 3324 Serie 3

Statuto dell’Associazione UNA CAREZZA PER CRESCERE ONLUS
Art. 1 (Costituzione e sede)
È costituita, con sede in Venezia Mestre alla via Boccherini 12, presso Lisa Arrigucci, l’Associazione denominata UNA CAREZZA PER CRESCERE ONLUS
L’Associazione farà uso, nelle comunicazioni rivolte al pubblico ed in qualsiasi segno distintivo che intenderà adottare, nella propria denominazione della locuzione “Organizzazione non lucrativa di attività sociale” o dell’acronimo “ONLUS” .
Art. 2 (Carattere dell’Associazione)
L’Associazione :
– persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale;
– non ha scopi di lucro;
– svolge soltanto le attività indicate nel successivo articolo 4, con divieto espresso di svolgere attività diverse da quelle menzionate all’art. 10 n. 1 lett. a) del D. lgs 460/1997, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse;
– non distribuisce, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la sua esistenza, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che, per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura;
– impiega gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;
– in caso di scioglimento per qualunque causa, devolverà il patrimonio dell’organizzazione, sentito l’organismo di controllo, ad altre Onlus o a fini di
pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Quanto indicato nel precedente comma, seguirà i limiti e le condizioni previste dal decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.
Art. 3 (Durata dell’Associazione)
La durata dell’Associazione è illimitata.
Art. 4 (Scopi e attività dell’Associazione)
L’Associazione, che persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, opererà, a sensi dell’art. 10 d.lgs 460/97 nei seguenti settori:
assistenza sociale e socio-sanitaria;
assistenza sanitaria;
beneficenza;
formazione.
Nel dettaglio l’Associazione, sostenendo e supportando l’attività del Reparto di Patologia Neonatale dell’Ospedale “Dell’Angelo” di Venezia Mestre e di tutti i suoi operatori, avrà le seguenti finalità:
– promuovere e realizzare ogni iniziativa idonea ad incrementare e migliorare le strutture, il materiale e le strumentazioni in uso al Reparto di Patologia
Neonatale dell’Ospedale “Dell’Angelo” di Venezia Mestre;
– promuovere e realizzare, sotto la supervisione del Comitato Scientifico, nuove iniziative del Reparto di Patologia Neonatale dell’Ospedale “Dell’Angelo” di
Venezia Mestre incentivando la ricerca di nuove metodiche assistenziali e mediche per garantire le cure migliori per i piccoli pazienti agevolando e sostenendo nel contempo il rapporto madre – bambino;
– fornire indumenti al Reparto di Patologia Neonatale dell’Ospedale “Dell’Angelo” di Venezia Mestre, da destinare ai piccoli pazienti;
– offrire assistenza socio sanitaria alle famiglie di bambini con problemi nel periodo perinatale e neonatale, fornendo sostegno materiale/psicologico e
garantendo il soddisfacimento delle esigenze primarie di coloro che assistono i neonati ricoverati;
– incentivare e sostenere, attraverso donazioni e finanziamenti, lo studio e la ricerca scientifica su tutte le tematiche inerenti alle patologie neonatali.
– infine, come attività strumentale alla realizzazione delle finalità istituzionali, promuovere e realizzare corsi di formazione/istruzione del personale associato addetto al Reparto di Patologia Neonatale dell’Ospedale “Dell’Angelo” di Venezia Mestre secondo le specifiche indicazioni, fornite al fine, dal Comitato Scientifico;
L’Associazione potrà svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal d.lgs. 4-12-1997 nr. 460 e successive modificazioni ed integrazioni
Art. 5 (Requisiti dei soci)
Possono essere soci dell’Associazione cittadini italiani o stranieri residenti in Italia di sentimenti e comportamento democratici, senza alcuna distinzione di sesso, razza, idee e religione che condividono le finalità e i principi statutari dell’Associazione.
L’elenco dei soci dell’Associazione è tenuto costantemente aggiornato dal Segretario in un apposito registro, sempre disponibile per la consultazione da parte dei soci.
Art. 6 (Ammissione e diritti dei soci)
L’ammissione dei soci è libera.
L’accettazione delle domande per l’ammissione dei nuovi soci è deliberata dal Consiglio Direttivo.
Le iscrizioni decorrono dalla data in cui la domanda è accolta.
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo fermo restando, in ogni caso, il diritto di recesso.
L’adesione all’Associazione garantisce all’associato il diritto di voto nell’Assemblea ordinaria e straordinaria e il diritto a proporsi quale candidato all’elezione degli organi sociali.
Art. 7 (Categorie dei soci) 3
L’Associazione è costituita dalle seguenti categorie dei soci:
– soci fondatori: coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’associazione;
– soci ordinari: coloro che vi hanno aderito successivamente;
-soci benemeriti: coloro che hanno acquisito particolari benemerenze e/o conoscenze specifiche nel settore di interesse dell’associazione. La suddivisione degli aderenti nelle suddette categorie, non implica alcuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti e doveri nei confronti dell’Associazione. In particolare i soci fondatori, ordinari e benemeriti, hanno diritto a partecipare alla vita dell’Associazione ed a stabilire la struttura e indirizzi mediante il voto espresso in Assemblea.
Art. 8 (Doveri dei soci)
L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto delle norme del presente statuto e delle deliberazioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie. In particolare il socio deve mantenere un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con gli altri soci che con i terzi e astenersi da qualsiasi atto che possa nuocere all’Associazione.
Art. 9 (Perdita della qualifica di socio)
La qualifica di socio può venire meno per i seguenti motivi:
a) per dimissioni da comunicarsi per iscritto almeno un mese prima dello scadere dell’anno;
b) per decadenza e cioè la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione;
c) per espulsione, deliberata dal Consiglio Direttivo, in caso di grave e motivata violazione, da parte del socio, dei doveri di cui al superiore art. 8;
d) per ritardato pagamento dei contributi per oltre un anno;
e) per morte.
Art. 10 (Organi dell’Associazione)
Organi dell’Associazione sono:
– l’Assemblea generale dei soci;
– il Consiglio Direttivo;
– il Comitato Scientifico.
Tutte le cariche sociali sono conferite a titolo gratuito ed attribuiscono solo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute per conto e nell’interesse dell’Associazione. L’elezione degli organi dell’Associazione non può in alcun modo essere vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.
Art. 11 (Partecipazione all’Assemblea)
L’Associazione ha nell’Assemblea il suo organo sovrano. In questa sede vengono determinati gli orientamenti generali dell’Associazione e vengono prese le decisioni fondamentali di indirizzo cui debbono attenersi tutti gli organi sociali.4 Hanno diritto di partecipare all’Assemblea sia ordinaria che straordinaria tutti gli aderenti all’Associazione in regola con il pagamento delle quote annuali. L’Assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno entro il quarto mese dalla chiusura dell’esercizio sociale. L’Assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria:
a) per decisione del Consiglio Direttivo;
b) su richiesta indirizzata al Presidente da almeno un terzo dei soci.
Art. 12 (Convocazione dell’Assemblea)
La convocazione dei soci per le Assemblee ordinarie e straordinarie sarà fatta per lettera semplice e/o via mail all’indirizzo di posta elettronica comunicato dai soci in sede di iscrizione o come dagli stessi successivamente modificato, oppure per affissione nella Sede Sociale. L’avviso di convocazione dovrà essere inviato e/o affisso almeno otto giorni prima della data stabilita e dovrà specificare gli argomenti posti all’ordine del giorno. In caso di dimissioni del Consiglio Direttivo, l’Assemblea straordinaria deve essere convocata entro trenta giorni dalla data delle dimissioni, a cura del Consiglio dimissionario.
Art. 13 (Costituzione e deliberazioni dell’Assemblea)
L’Assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia la presenza dei soci. L’Assemblea in sede straordinaria è validamente costituita sia in prima che in seconda convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci. È ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio. Ogni socio non può avere più di una delega. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza, dal Vice presidente e qualora fosse necessario, da persona designata dall’Assemblea. I verbali delle riunioni dell’Assemblea sono redatti dal Segretario in carica o, in sua assenza, e per quella sola Assemblea, da persona scelta dal Presidente dell’Assemblea fra i presenti. Il verbale dell’Assemblea figurerà nell’apposito libro sociale. Il Presidente ha inoltre la facoltà, quando lo ritenga opportuno, di chiamare un notaio per redigere il verbale dell’Assemblea, fungendo questi da segretario. L’Assemblea ordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza minima della metà più uno dei voti espressi.
In caso di parità di voti l’Assemblea deve essere chiamata subito a votare una seconda volta. L’Assemblea straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza di almeno i due terzi dei voti espressi.5 Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione è necessario il voto favorevole di almeno i tre quarti degli aventi diritto. Le deliberazioni prese in conformità allo Statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissidenti o astenuti dal voto.
Art. 14 (Forma di votazione dell’Assemblea)
Le votazioni dell’Assemblea avverranno, su indicazione della stessa, per alzata di mano, per appello nominale o con voto segreto. In caso di votazione a scrutinio segreto il Presidente nominerà fra i presenti una commissione di scrutatori composta da tre persone. Qualora si proceda al rinnovo delle cariche sociali, tra gli scrutatori non dovranno essere presenti candidati alle elezioni. Ogni aderente all’Associazione ha diritto a un voto, qualunque sia la sua quota di adesione.
Art. 15 (Compiti dell’Assemblea)
All’Assemblea spettano i seguenti compiti:
– in sede ordinaria
a) discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni consuntiva e preventiva del Consiglio Direttivo;
b) eleggere i membri del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico;
c) fissare, su proposta del Consiglio Direttivo, le quote di ammissione ed i contributi associativi;
d) approvare l’eventuale regolamento interno predisposto dal Consiglio Direttivo;
e) discutere e deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno;
– in sede straordinaria
f) deliberare sulla trasformazione, fusione e scioglimento dell’Associazione;
g) deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;
h) deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.
È in facoltà dei soci, purché la relativa richiesta scritta, sottoscritta da almeno un quinto dei soci, pervenga al Consiglio Direttivo entro un mese precedente la data dell’Assemblea, ottenere l’inclusione di argomenti da porre all’ordine del giorno dell’Assemblea.
Art. 16 (Compiti del Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo è responsabile verso l’Assemblea dei soci della gestione dell’Associazione ed ha il compito di:
– convocare l’Assemblea;
– predisporre il programma annuale di attività da sottoporre all’Assemblea;
– predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea;
– dare esecuzione alle delibere assembleari;
– predisporre la relazione annuale sulle attività svolte e gli obiettivi raggiunti da sottoporre all’Assemblea;6
– ratificare o respingere i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;
– deliberare su qualsiasi questione riguardante l’attività dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’Assemblea, assumendo tuttele iniziative del caso;
– predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’Assemblea;
– deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione;
– dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente o da qualsiasi componente del Consiglio Direttivo;
– procedere all’inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi dei soci per accertare la permanenza dei requisiti di ammissione di ciascun socio prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario;
– in caso di necessità, verificare la permanenza dei requisiti suddetti;
– deliberare l’accettazione delle domande di ammissione di nuovi soci;
– deliberare sull’adesione e partecipazione dell’Associazione ad enti ed istituzioni pubbliche e private che interessano l’attività dell’Associazione stessa, designandone i rappresentanti da scegliere tra i soci;
– redigere l’eventuale regolamento interno;
– procedere a tutti gli adempimenti concernenti l’avvio e l’interruzione di rapporti di collaborazione e dipendenza
Art. 17 (Composizione del Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo è formato da 3 a 8 membri nominati dall’Assemblea ordinaria.
Tutto il Consiglio Direttivo deve essere composto da soci e dura in carica 2 anni.
Al termine del mandato i Consiglieri possono essere rieletti.
Esso elegge nel suo seno: il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario .
Nel caso di dimissioni del Consiglio Direttivo, durante il periodo intercorrente fra tali dimissioni e la nomina del nuovo Consiglio Direttivo, il Consiglio dimissionario resta in carica per il disbrigo degli affari di ordinaria amministrazione. Si considera dimissionario l’intero Consiglio Direttivo qualora siano dimissionari almeno la metà più uno dei Consiglieri.
Art. 18 (Riunioni del Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo si riunisce sempre in unica convocazione almeno una volta al trimestre e comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedano due componenti.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, da un Consigliere designato dai presenti. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
Art. 19 (Compiti del Presidente)7
Il Presidente, eletto in seno al Consiglio Direttivo, rappresenta, agli effetti di legge, di fronte a terzi ed in giudizio, l’Associazione stessa .
Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali.
Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.
Il Presidente sovrintende in particolare l’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo.
Il Presidente può delegare ad uno o più Consiglieri parte dei suoi compiti, in via transitoria o permanente.
In caso il Presidente sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni lo stesso viene sostituito dal Vice presidente in ogni sua attribuzione.
Il solo intervento del Vice presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento momentaneo del Presidente.
Art. 20 (Segretario dell’Associazione)
Il Segretario dirige gli uffici dell’Associazione, cura il disbrigo degli affari ordinari, svolge ogni altro compito a lui demandato dalla presidenza o dal Consiglio Direttivo dai quali riceve direttive per lo svolgimento dei suoi compiti. In particolare redige i verbali dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo, attende alla corrispondenza, cura la tenuta del libro dei soci, trasmette gli inviti per le adunanze dell’Assemblea, provvede ai rapporti tra l’Associazione e le pubbliche amministrazioni, gli enti locali, gli istituti di credito e gli altri enti in genere.
Art. 21 (Il Comitato Scientifico)
Il Comitato Scientifico si compone di esperti e personalità di particolare e rinomata competenza nel campo medico. Almeno un componente di tale organo è esperto delle problematiche infermieristiche e della vigilanza infantile. Il comitato Scientifico formula proposte e pareri su ogni attività dell’Associazione
che comporti scelte o valutazioni aventi implicazioni di natura tecnico – scientifica. La nomina dei componenti del Comitato Scientifico avviene da parte
dell’Assemblea dei soci che ne determina anche il relativo numero e la durata dell’incarico.
Art. 22 (Patrimonio dell’Associazione)
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da ogni bene mobile ed immobile che pervenga all’Associazione a qualsiasi titolo, nonché da tutti i diritti a contenuto patrimoniale e finanziario della stessa.
Il patrimonio ed i mezzi finanziari sono destinati ad assicurare l’esercizio dell’attività sociale.
Art. 23 (Entrate dell’Associazione)
Le entrate dell’Associazione sono costituite:8
– dalla quota di iscrizione da versarsi all’atto dell’ammissione all’Associazione nella misura fissata dall’Assemblea ordinaria;
– dai contributi annui ordinari da stabilirsi annualmente dall’Assemblea ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo;
– da eventuali contributi straordinari, deliberati dall’Assemblea in relazione a particolari iniziative che richiedano disponibilità eccedenti quelle del bilancio
ordinario;
– da versamenti volontari degli associati;
– da contributi delle pubbliche amministrazioni, degli enti locali, degli istituti di credito e di altri enti in genere;
– da introiti di manifestazioni e da raccolte pubbliche effettuate in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione;
– da azioni promozionali e ogni altra iniziativa consentita dalla legge;
– da donazioni e lasciti;
– da contributi di imprese e privati;
– da corrispettivi di attività istituzionali e ad esse direttamente connesse ed accessorie;
– dal 5 per mille
Art. 24 (Destinazione degli avanzi di gestione)
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge .
L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse ed accessorie.
Art. 25 (Durata del periodo di contribuzione)
I contributi ordinari sono dovuti per tutto l’anno sociale in corso qualunque sia il momento dell’avvenuta iscrizione da parte dei nuovi soci. Il socio dimissionario o che comunque cessa di far parte dell’Associazione è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l’anno sociale in corso.
Art. 26 (Diritti dei soci al patrimonio sociale)
L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborsi ulteriori rispetto al versamento originario all’atto dell’ammissione ed al versamento della quota annua di iscrizione. È comunque facoltà degli aderenti all’Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari ed a quelli annuali. I versamenti al patrimonio sociale possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi stabiliti per l’ammissione e l’iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto. I versamenti non sono quindi rivalutabili, né ripetibili in nessun caso. In caso di scioglimento dell’Associazione, in caso di morte, di recesso o di esclusione dall’Associazione non può pertanto farsi luogo al rimborso di quanto 9 versato all’Associazione a titolo di versamento al patrimonio sociale. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi. Tali quote non possono essere trasmesse né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi, né a causa di morte.
Art. 27 (Bilanci)
L’esercizio sociale inizia il 1 gennaio di ogni anno e termina il 31 dicembre. Per ogni esercizio dovrà essere predisposto un bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ordinaria dei soci . Entro i quindici giorni precedenti la data dell’annuale Assemblea ordinaria dei soci, il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e del Bilancio preventivo del successivo esercizio, da sottoporre all’approvazione della stessa Assemblea. I bilanci con i relativi allegati, debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei dieci giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, consentendone l’esame a tutti quei soci che lo richiedano.
Art. 28 (Scioglimento e liquidazione dell’Associazione)
In caso di scioglimento dell’Associazione per qualunque causa, il patrimonio verrà devoluto ad altre ONLUS, operanti per il raggiungimento di scopi analoghi a quelli istituzionali o a fini di pubblica utilità, sentito il parere dell’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n. 662 . Sono ammesse, in ogni caso, altre diverse destinazioni dei beni residui se imposte dalla legge.
Art. 29 (Clausola compromissoria)
Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa a giudizio di un arbitro amichevole che giudicherà secondo equità e senza formalità di rito, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo, alla nomina dell’arbitro provvederà il Presidente del Tribunale competente per la sede dell’Associazione.
Art. 30 (Rinvio)
Per tutto quanto non è previsto dal presente statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.